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Archive for the ‘Assicurazioni’ Category

RC AUTO: ANTITRUST APRE INDAGINE

Posted by Gianluca Salcioli On maggio - 17 - 2010ADD COMMENTS

L’Antitrust ha avviato «un’indagine conoscitiva volta a verificare l’andamento di prezzi e costi» nel settore delle assicurazioni Rc auto. Per l’Autorità i prezzi sono «aumentati nonostante le riforme». L’indagine, precisa l’Autorità, punterà a ricostruire «l’andamento dei prezzi effettivi e dei costi del settore, con particolare riguardo all’entrata in vigore della procedura di risarcimento diretto: dopo tre anni di applicazione del nuovo sistema, l’attesa riduzione dei costi, con effetti benefici sui consumatori, non si è verificata.

Per questo – prosegue l’Antitrust – occorre capire se la riforma, nella sua concreta attuazione, abbia prodotto la necessaria spinta competitiva o se, al contrario, occorra introdurre correttivi per rimuovere eventuali ostacoli alla piena produzione degli attesi effetti pro-concorrenziali». Verranno a questo fine analizzate «le diverse politiche di controllo dei costi dei risarcimenti adottate dalle compagnie, le politiche commerciali effettuate in termini di ristrutturazione dei portafogli clienti, aree del territorio nazionale coperte, tipologie di veicoli assicurati e rischi assunti, con conseguenti effetti sulla domanda e sul confronto competitivo dell’offerta». La Rc Auto è uno dei mercati principali nel settore assicurativo: nel 2009, la raccolta premi ha superato i 17 miliardi di euro, con una incidenza del 46,3% sul totale rami danni e del 14,4% sul portafoglio complessivo. Secondo i dati Istat, inoltre, nel 2007 ciascuna famiglia ha speso in media, per l’assicurazione dei mezzi di trasporto privati, 940 euro annui, pari all’1,2% del pil.

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conducenteIn questi giorni, complici i rincari delle tariffe, si parla spesso di RC Auto; ma quanti italiani ne conoscono veramente le caratteristiche? Per esempio, quanti sanno che l’unico occupante della macchina a non essere coperto da questa polizza è proprio il conducente? A giudicare dai dati resi noti da Assicurazione.it, comparatore leader del mercato RC Auto, decisamente pochi. In effetti esisterebbe un modo rapido ed economico per tutelarsi, la copertura aggiuntiva detta proprio: infortunio conducente, ma a sottoscriverla è appena il 5.8% degli automobilisti italiani. Il dato è decisamente sorprendente se si considera che, secondo rilevazioni ufficiali, il 69.2% dei feriti negli incidenti stradali sono proprio i conducenti dei veicoli. “Se nel corso dell’incidente il conducente subisce un infortunio, questo non gli viene  indennizzato se è stato lui a causare il sinistro”, commenta Alberto Genovese, CEO di Assicurazione.it, “In un momento di grosso stress emotivo, quindi, si rischia di aggiungere al danno, la beffa. Eppure basterebbero meno di 0.20 euro al giorno per essere al sicuro”.

Il comparatore online, grazie agli oltre 140.000 preventivi che vengono fatti ogni  mese sul sito, è riuscito a mappare con precisione anche dove e su quali tipi di conducente questa garanzia ha più o meno presa. A sottoscrivere il maggior numero di polizze per l’infortunio conducenti sono state le donne (quasi 7%) e, con una percentuale quasi doppia rispetto alla media nazionale, i lombardi (10.60%), seguiti dagli automobilisti dell’ Emilia Romagna (7.49%) e da quelli piemontesi (7.01%). I meno attenti a tutelarsi in questo senso sono risultati, e di gran lunga, i campani; secondo i dati di Assicurazione.it appena l’1.44% degli automobilisti di quella regione acquista la copertura dell’Infortunio Conducente. Appena meglio va in Puglia (1.87%) e in Sicilia (2.61%). Ma quali sono le categorie professionali che tengono maggiormente a tutelarsi in caso di incidente con colpa? Al primo posto si trovano i dirigenti (7.63%), seguiti dagli insegnanti (6.99%) e dagli impiegati (6.94%).  Dovrebbero essere i più attenti alla salute, ma i medici si trovano solo al quarto posto. Ultimi gli studenti (2.85%), ma l’incoscienza fa spesso rima con gioventù.

Quella che abbiamo messo in evidenza con questi dati” ha commentato ancora Genovese “è solo una delle tante coperture utili a cui si rinuncia perché spaventati da premi assicurativi troppo alti. In realtà servirsi di un compratore come Assicurazione.it, che confronta i preventivi di 16 compagnie diverse, permette di trovare l’offerta più conveniente risparmiando fino a 500 euro sul premio base. Questo consente quindi di potersi “permettere” garanzie aggiuntive a cui troppo spesso si rinuncia senza pensare al beneficio che potrebbero portarci”.

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GLI ITALIANI AL VOLANTE? I PEGGIORI D’EUROPA

Posted by Gianluca Salcioli On febbraio - 18 - 2010ADD COMMENTS

Italiani, popolo di santi, navigatori e poeti ma di pessimi guidatori. Il bello è che l’ammissione relativa alla scarsa attitudine alla guida degli automobilisti italici arriva proprio dai guidatori italiani che ammettono di essere tra i peggiori di tutta Europa. Il risultato, che potrebbe sembrare un po’ paradossale dal momento che tutti i nostri patentati si considerano dei novelli Schumacher, arriva dallo studio commissionato a Nexplora dal Centro studi e documentazione Direct Line, la compagnia di assicurazione auto on line. La domanda degli intervistatori era chiara: “Come si considera rispetto ai guidatori stranieri e in quali Paesi europei si guidi peggio”. E la risposta degli intervistati è stata altrettanto chiara poiché il 48% del campione è convinto che il paese europeo con i guidatori peggiori sia proprio l’Italia, seguita a “ruota” dalla Grecia (20%) e dalla Spagna (8%).

Nel dettaglio, il 35% ritiene che gli italiani guidino un po’ peggio, ma ben il 17% è convinto che guidino decisamente peggio, mentre un 25% è meno severo e afferma che gli italiani alla guida siano allo stesso livello degli altri automobilisti europei.

È interessante poi l’analisi dei motivi che portano a queste affermazioni negative: al primo posto troviamo il modo pericoloso di guidare (45%), seguito dalla distrazione al volante (39%), causata dall’uso “disinvolto” del telefonino o dalle chiacchiere con il passeggero. Il 30% ritiene che gli italiani abbiano una guida un po’ troppo spericolata e ben il 34% ammette che sia l’arroganza il principale motivo di questo triste primato (il 40% se gli intervistati sono uomini). Le donne invece imputano la fama di cattivi guidatori più alla velocità con cui guidano i connazionali (26%) e alla distrazione (43%), e proprio le signore del volante ammettono (il 43%) di guidare meno bene rispetto agli automobilisti del resto d’Europa.

Secondo Barbara Panzeri, direttore marketing Direct Line: “Possiamo prendere come aspetto positivo il fatto che gli italiani, dai dati emersi dalla nostra ricerca, sono consapevoli di avere ampi margini di miglioramento alla guida e probabilmente questo potrebbe favorire un progressivo miglioramento della sicurezza sulle strade. I comportamenti virtuosi alla guida, d’altronde, premiano sempre, non solo in fatto di reputazione ma anche in fatto di sicurezza e minori costi sociali. Una strada lunga ma certamente da percorrere”.

Da segnalare infine che nel 2003 Direct Line promosse la stessa ricerca a livello europeo dove risultò che gli italiani erano considerati i guidatori peggiori del Vecchio Continente.

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D.A.S PROTEGGE LA PATENTE

Posted by Gianluca Salcioli On dicembre - 9 - 2009ADD COMMENTS

L’Italia conta su un parco di auto aziendali di 1 milione e 181 mila unità, concentrate per il 60% nel Lazio, in Lombardia e in Toscana e che hanno un’età non superiore ai 5-6 anni di vita. D.A.S., compagnia specializzata nella tutela legale, ha analizzato i dati di settore (Unrae-Assilea), in occasione del lancio della polizza “Difesa patente”, che offre alle imprese un’ampia copertura per eventi legati alla circolazione stradale, rivolta a tutti i “professionisti del volante” dipendenti dell’azienda. Nel 2008 sono stati immatricolati in Italia quasi 303 mila (oltre 305 mila nel 2007) autoveicoli aziendali, acquisiti per il 65% tramite noleggio a lungo termine e leasing finanziario. Secondo i dati raccolti da D.A.S. sono stati quasi 270 mila i nuovi veicoli commerciali immatricolati lo scorso anno. “Tutte le aziende oggi – afferma Marco Rossi, responsabile della divisione commerciale di D.A.S. – si avvalgono di collaboratori con mansioni che prevedono la guida di veicoli: rappresentanti, commerciali, autisti, autotrasportatori… Accade di frequente che, a seguito di incidenti stradali o di violazioni di norme del nuovo Codice della Strada, questi soggetti siano sottoposti a procedimenti penali o provvedimenti di sospensione dei documenti di guida, con spiacevoli conseguenze economiche per l’azienda. Da qui – conclude Rossi – è nata l’idea di studiare un prodotto specifico”. Difesa Patente offre l’opportunità di scegliere se assicurare una patente identificata, (il collaboratore quindi sarà tutelato indipendentemente dal veicolo che guida), o una targa, garantendo la copertura a tutti i dipendenti dell’azienda che guidano il mezzo assicurato. La polizza prevede: la difesa legale in caso di procedimento penale per delitto colposo o contravvenzione a carico del dipendente assicurato; il ricorso contro l’eventuale provvedimento di ritiro, sospensione o revoca  dei documenti di guida; l’opposizione contro le sanzioni amministrative; il rimborso delle spese di recupero e traino del veicolo incidentato o guasto. Ma non è tutto. Accade spesso che, a seguito di  incidenti stradali o a violazioni del Codice della Strada (quali l’eccesso di velocità, il sorpasso irregolare, l’omessa precedenza o il  mancato uso delle cinture di sicurezza), i collaboratori delle aziende si trovino impossibilitati a tornare alla guida di veicoli per svolgere il loro lavoro. Questa interruzione temporanea grava naturalmente sull’azienda, comportando di conseguenza un notevole danno economico. In questi casi, Difesa Patente assicura all’impresa una diaria, quale forma di indennizzo, per ogni giorno di sospensione dei documenti di guida del dipendente. Con Difesa Patente è possibile, inoltre, recuperare i punti perduti della patente: D.A.S. rimborserà le spese sostenute dai propri assicurati per partecipare a corsi di aggiornamento o per sostenere un nuovo esame di guida presso autoscuole o altri soggetti autorizzati. Fra le auto aziendali immatricolate con il noleggio a breve termine a far la parte da leone sono soprattutto Fiat (quasi 100 mila) e Ford (oltre 23 mila). Il leasing finanziario ha riguardato, invece, auto di classe superiore come Mercedes (oltre 12.500 autoveicoli), BMW (oltre 11 mila autoveicoli) e Audi (oltre 9100 vetture) ma c’è anche la Porsche con più di 2.200 autovetture. Guardando alla ripartizione delle immatricolazioni a livello provinciale, le province che presentano il rapporto più alto delle immatricolazioni a società sul totale sono prevalentemente quelle del Nord, soprattutto le maggiori province lombarde, quelle del Trentino Alto Adige, alcune province del Veneto, nonché la provincia di Torino, di Aosta e quelle di Alessandria e di Genova. In Emilia Romagna, Reggio Emilia e Bologna sono le province in cui le immatricolazioni a società hanno un’incidenza maggiore. Scendendo lungo la penisola si riscontra nel Centro un’alta incidenza dell’auto aziendale soprattutto nella provincia di Firenze, in quella di Terni e ovviamente a Roma, per poi riscontrare percentuali comunque superiori al 20% nelle province di Isernia, Olbia e Palermo.

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Bassi consumi e sicurezza

Posted by Redazione Auto Tecnica On luglio - 16 - 2009ADD COMMENTS

imagesUn sondaggio commissionato dal Gruppo AXA in nove Paesi europei ha rivelato quali sono i principali criteri per l’acquisto di un’automobile nuova.

Consumi ridotti, sicurezza e affidabilità sono le caratteristiche che gli italiani cercano in una vettura. Prezzo, marca e potenza sono considerati aspetti secondari. Read the rest of this entry »

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