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	<title>Autotecnica &#187; Assicurazioni</title>
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		<title>DIRECT LINE INTERROGA GLI AUTOMOBILISTI. 14 ITALIANI SU 100 CONFESSANO: HO COMPIUTO UN ATTO VANDALICO</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 10:46:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>D.R.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Direct Line]]></category>

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		<description><![CDATA[L’8% delle donne ammette di aver rigato intenzionalmente la carrozzeria di un’auto, mentre il 4% degli uomini riconosce di aver rovinato di proposito uno specchietto retrovisore.   A sorpresa non sono i giovanissimi i principali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><em>L’8% delle donne ammette di aver rigato intenzionalmente la carrozzeria di un’auto, </em><em><br />
</em><em>mentre il 4% degli uomini riconosce di aver rovinato di proposito uno specchietto retrovisore.</em></p>
<p align="center"><em> </em></p>
<p align="center"><em>A sorpresa non sono i giovanissimi i principali protagonisti degli atti vandalici: solo il 5% degli under25 contro il 10% dei 25-35enni confessa di aver danneggiato una carrozzeria.</em></p>
<p align="center"><em> </em></p>
<p><em>Milano, 16 maggio 2012 </em>– Alzi la mano chi non ha mai trovato la propria auto parcheggiata danneggiata da qualche vandalo. Purtroppo in questi casi al malumore per le conseguenze economiche del danno si aggiunge la tristezza per gesti che tra persone civili non dovrebbero mai verificarsi. Gli atti vandalici spesso però non sono ragazzate ad opera di bulli: questo è quanto emerge da un’indagine del <strong>Centro Studi e Documentazione Direct Line</strong>, la più grande compagnia di <strong><a href="http://www.directline.it/">assicurazione auto online</a></strong>. La ricerca svela che <strong>più di un italiano su 10</strong> (<strong>14%</strong>) confessa di <strong>aver compiuto atti vandalici su un’altra auto</strong>. C’è chi ha danneggiato una vettura <strong>rigando la carrozzeria</strong> (<strong>7%</strong>), chi ha colpito uno <strong>specchietto</strong> retrovisore (<strong>3%</strong>) e chi ha rotto <strong>tergicristalli</strong> (<strong>2%</strong>). Altri bersagli, fortunatamente meno gettonati, sono i <strong>vetri </strong>e le <strong>gomme dell’auto</strong> (entrambi con l’<strong>1%</strong>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Analizzando i risultati dello studio si scopre che le <strong>donne</strong> riconoscono nell’<strong>8%</strong> dei casi di <strong>aver rigato almeno una volta la carrozzeria di un’auto</strong>, mentre il <strong>4%</strong> degli <strong>uomini </strong>ammette di aver danneggiato <strong>uno degli specchietti</strong>. Se si sposta l’attenzione sull’età degli intervistati a sorpresa emerge che il <strong>5%</strong> degli <em>under25</em> confessa di aver provocato <strong>danni ad una carrozzeria</strong>, <strong>percentuale che sale a 10%</strong> tra i <em>25-35enni</em>, a sottolineare che l’atto vandalico non sempre viene compiuto in giovane età o per istinto di ribellione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo i risultati della ricerca l’<strong>86%</strong> degli italiani <strong>assicura di non aver mai causato volontariamente danni ad un’altra auto</strong>, anche se i <strong>dati Direct Line</strong> riguardo le <strong>denunce per atti vandalici</strong> fanno registrare un <strong>aumento del 22% nel 2012</strong> rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’analisi della compagnia di assicurazioni <strong>Direct Line</strong> offre anche uno spaccato regionale, da cui emerge che <strong>cagliaritani</strong> (<strong>8%</strong>) e dei <strong>romani</strong> (<strong>6%</strong>) detengono il primato tra quelli che hanno <strong>rigato almeno una volta la carrozzeria</strong>, <strong>palermitani</strong> (<strong>10%</strong>) e <strong>bolognesi </strong>(<strong>7%</strong>) il primato per danneggiamento degli <strong>specchietti</strong>, mentre <strong>torinesi</strong> (<strong>3%</strong>) e <strong>fiorentini </strong>(<strong>2%</strong>) il triste primato del taglio delle gomme. Non si sono salvati  <strong>bresciani</strong> (<strong>4%</strong>) e <strong>veronesi </strong>(<strong>4%</strong>) che preferiscono accanirsi più di altri su vetri e tergicristalli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>‘Che sia colpa di una delusione d’amore, di un risentimento personale o anche solo di uno stupido gioco, gli atti vandalici confessati in questo sondaggio non sono in alcun modo giustificabili e vengono considerati reato penale &#8211; </em>afferma <strong>Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct Line</strong><em> – Purtroppo però accadono creando notevoli disagi al malcapitato di turno che si trova a dover affrontare una spesa imprevista per ripristinare carrozzeria e accessori della propria auto. Per tutelarsi, quindi, basterebbe sempre aggiungere nel pacchetto della polizza auto la garanzia contro gli atti vandalici, copertura che tutela anche in caso di eventi o sommosse popolari, dove spesso le auto vengono danneggiate in maniera assai grave’</em></p>
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		<title>Il 51% degli automobilisti non potrà più dedurre quanto speso  per finanziare il Servizio Sanitario Nazionale</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 10:36:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>D.R.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[novità]]></category>

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		<description><![CDATA[RC Auto: 18 milioni di Italiani non potranno più avere sconti sul 730                                                                                           Se approvata senza modifiche, la Riforma del Lavoro penalizzerà gli automobilisti più virtuosi     Milano, maggio 2012 – Secondo i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong>RC Auto: 18 milioni di Italiani non potranno più avere sconti sul 730</strong></p>
<p><strong>                                                                                          </strong></p>
<p align="center"><strong><em>Se approvata senza modifiche, la Riforma del Lavoro penalizzerà gli automobilisti più virtuosi</em></strong></p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p><strong>Milano, maggio 2012</strong> – <strong>Secondo i calcoli di </strong><strong>Facile.it</strong> (<a href="http://www.facile.it">www.facile.it</a>) – sito leader nella comparazione di RC auto – <strong>a partire dalla prossima dichiarazione dei redditi, il 51% degli italiani non potrà più ottenere detrazioni per quanto speso per assicurare l’auto. </strong>Questo vuol dire che se la riforma del lavoro attualmente al vaglio del Senato sarà approvata senza modifiche, <strong>18 milioni di italiani</strong> si vedranno negare la possibilità di ottenere il rimborso per il contributo al Servizio Sanitario Nazionale incluso nel premio RC Auto.<strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>«</strong><strong><em>Se fino ad oggi è possibile detrarre il 19% del contributo SSN presente in tutti i premi RC</em></strong><strong> – spiega </strong><strong>Alberto Genovese, AD di Facile.it</strong><strong> – <em>con l’entrata in vigore della riforma Fornero, che intende attingere anche a questa fonte per finanziare i primi 1.7 miliardi di euro necessari, potrà essere dedotta dalla dichiarazione dei redditi</em></strong><em> solo la parte dei contributi SSN eccedente i 40 euro; vale a dire che chi paga una polizza con premio netto inferiore ai 381 euro annui non potrà beneficiarne</em>.»</p>
<p>Ogni volta che gli italiani pagano la propria copertura assicurativa (vale per tutti i mezzi, non solo l’auto), una quota della propria polizza viene versata al servizio sanitario nazionale, per coprire le spese sostenute per i <strong>feriti e delle vittime della strada</strong>. Le analisi svolte dal comparatore su un <strong>campione di oltre quarantamila polizze emesse negli ultimi due mesi</strong> dicono chiaramente che un italiano su due verrà escluso dalle deduzioni.</p>
<p>Analizzando il campione, si nota come le regioni più penalizzate da questa scelta del Governo siano quelle in cui i premi assicurativi sono più bassi: <strong>Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige</strong> sono le aree in cui la percentuale dei cittadini che non avranno più diritto alle deduzioni supera il 70%. In queste regioni gli automobilisti che oggi pagano per la propria polizza RC un premio netto più basso di 381 euro sono, rispettivamente, il <strong>78% e 71,2%</strong> del totale. Saranno meno toccati dalla manovra i cittadini di <strong>Campania (</strong><strong>10,6%) Calabria (</strong><strong>24,9%) e Puglia (</strong><strong>30,7%)</strong>, in cui i premi assicurativi sono mediamente più elevati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>«L’analisi delle polizze emesse </em>– continua <strong>Genovese</strong> – <em>prova che le persone che continueranno ad avere una deduzione dal pagamento sono quelle meno virtuose alla guida: paradossalmente, chi si trova in una classe di merito peggiore potrà comunque ottenere un piccolo rimborso, cosa che ai guidatori che hanno un migliore profilo assicurativo non sarà più concesso. Oltretutto, dato che si tratta di una deduzione da sottrarre alla base imponibile, i vantaggi maggiori andranno ai redditi più elevati.</em>»</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Di seguito la classifica delle Regioni italiane sulla base della percentuale di cittadini che pagano meno di 381 euro per la propria polizza RC Auto: <a href="http://autotecnica.org/files/2012/05/Schermata-05-2456064-alle-12.35.44.png" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-13506" src="http://autotecnica.org/files/2012/05/Schermata-05-2456064-alle-12.35.44-195x300.png" alt="" width="195" height="300" /></a></p>
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		<title>DIRECT LINE: 6 ITALIANI SU 10 (57%) LITIGANO PER IL PARCHEGGIO</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 12:23:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>D.R.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Problemi per un parcheggio? Per chi abita nelle grandi città è una situazione abbastanza comune purtroppo, visto il numero esiguo di parcheggi disponibili, ma anche per colpa del malcostume degli automobilisti. Un’indagine del Centro Studi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Problemi per un parcheggio? Per chi abita nelle grandi città è una situazione abbastanza comune purtroppo, visto il numero esiguo di parcheggi disponibili, ma anche per colpa del malcostume degli automobilisti. Un’indagine del <strong>Centro Studi e Documentazione Direct Line</strong>, la più grande compagnia di <strong><a href="http://www.directline.it/iw-runtime/DirectLine/">assicurazione</a> </strong>on line, rileva che <strong>quasi 6 italiani su 10</strong> (<strong>57%</strong>) <strong>litiga per il parcheggio</strong>: le motivazioni sono tra le più disparate, ma quella che scatena più discussioni è indubbiamente l’attesa di un <strong>automobilista che ha lasciato per più di mezz’ora la propria auto in doppia fila</strong> bloccando ogni uscita (<strong>56%</strong>). Al secondo posto di questa particolare classifica troviamo coloro che si scagliano contro <strong>chi parcheggiando occupa due posti disponibili</strong> (<strong>40%</strong>), mentre il <strong>39%</strong> dichiara di averle cantate chiare al furbetto che ha <strong>rubato il posto auto all’ultimo momento</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ci sono poi <strong>parcheggi </strong>che anche se non ci coinvolgono in prima persona sono fastidiosi e <strong>irritano per la maleducazione di chi li effettua</strong>: il <strong>68%</strong> degli intervistati si indigna per chi parcheggia <strong>nelle aree riservate ai portatori di handicap</strong>, il <strong>63%</strong> non sopporta chi lascia la macchina <strong>in seconda fila</strong> e il <strong>57%</strong> è infastidito da chi con la propria auto in <strong>sosta sul marciapiedi</strong> non permette ai pedoni di camminare liberamente.</p>
<p>E se chi parcheggia in doppia fila ostruendo il passaggio è particolarmente detestato dagli <em>under 25</em> (<strong>71%</strong>), sono gli <em>over 45</em> ad essere seccati da chi parcheggia sui passi carrabili (<strong>62%</strong>), mentre i <em>25-35enni</em> mal sopportano i parcheggi ad incastro, per cui per uscire bisogna destreggiarsi tra mille manovre (<strong>54%</strong>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Al malcostume che porta a parcheggiare in modo selvaggio e scorretto sono molti gli italiani che porrebbero rimedio con <strong>pene più severe </strong>di quelle attualmente in vigore. Dallo studio <strong>Direct Line</strong> si evince che il <strong>34%</strong> degli intervistati inasprirebbe le <strong>multe</strong> rendendole <strong>più salate</strong>, mentre il <strong>31%</strong> farebbe <strong>rimuovere dal carroattrezzi </strong>tutte le auto parcheggiate scorrettamente. C’è chi poi pensa che <strong>decurtare punti dalla patente</strong> sia la soluzione ottimale (<strong>12%</strong>), chi più severamente propone il <strong>sequestro conservativo dell’auto per due settimane</strong> (<strong>11%</strong>) e chi senza alcuna indulgenza (<strong>10%</strong>) consiglia come pena la condanna a scontare <strong>una settimana di servizio civile come ausiliario del traffico</strong>: secondo un italiano su 10 quindi per i parcheggiatori incivili dovrebbe vigere la legge del contrappasso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A questi dati si aggiungono quelli di una ricerca internazionale di Direct Line secondo cui il <strong>10%</strong> degli intervistati ammette di <strong>difendere il proprio posto auto ad ogni costo</strong>, utilizzando addirittura bidoni della spazzatura o coni di plastica per riservare il proprio parcheggio, mentre il <strong>58%</strong> <strong>si irrita se trova il posto auto sotto casa occupato</strong>: addirittura il <strong>27%</strong> <strong>è convinto che questo spazio</strong>, anche se pubblico, <strong>gli spetti di diritto</strong>. Su una cosa però <strong>1 intervistato su 2</strong> (<strong>49%</strong>) conviene: <strong>la situazione dei parcheggi è drasticamente peggiorata negli ultimi cinque anni</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>‘Sappiamo bene che il problema del parcheggio è molto sentito, soprattutto nelle grandi città italiane.</em> – commenta <strong>Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct Line</strong> – <em>In ogni caso raccomandiamo di parcheggiare sempre in modo responsabile, rispettando non solo il codice della strada ma anche alcune regole di buona educazione: ricordiamoci ad esempio che parcheggiare in seconda fila può essere molto pericoloso per i pedoni, per i ciclisti e per chi guida. Parcheggiare non deve diventare una guerra e i comportamenti virtuosi alla guida, d’altronde, premiano sempre in termini di sicurezza e minori costi sociali.’</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>SICUREZZA IN AUTO? CON CARGLASS® IL CHECK UP ANTI MULTA</title>
		<link>http://autotecnica.org/2012/02/23/sicurezza-in-auto-con-carglass-il-check-up-anti-multa/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 11:23:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>D.R.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Manutenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Carglass]]></category>

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		<description><![CDATA[Su 40 milioni di autoveicoli in circolazione, ogni anno in Italia circa 2 milioni subiscono una rottura dei cristalli e solo 1,2 milioni di automobilisti intervengo sul danno. Questi numeri descrivono solo parzialmente la situazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://autotecnica.org/files/2012/02/logo-carglass_low.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-12142 alignleft" src="http://autotecnica.org/files/2012/02/logo-carglass_low-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://autotecnica.org/files/2012/02/logo-carglass_low.jpg" target="_blank"><br />
</a>Su 40 milioni di autoveicoli in circolazione, ogni anno in Italia circa 2 milioni subiscono una rottura dei cristalli e solo 1,2 milioni di automobilisti intervengo sul danno. Questi numeri descrivono solo parzialmente la situazione in cui si inserisce il tema dei cristalli auto nel nostro Paese.</p>
<p>I dati cambiano considerevolmente dimensione a seconda delle tipicità dei diversi Paesi in cui <strong>Carglass®</strong> è presente; ad esempio, fattori come le diverse condizioni climatiche, le condizioni del manto stradale, i limiti di velocità, ecc.- influenzano la possibilità dei cristalli auto di lesionarsi o rompersi.</p>
<p>Al di là di ogni dubbio, un problema ai cristalli dell’auto può trasformarsi non solo in un danno per il veicolo, ma anche in un danno economico per il proprietario del veicolo. Infatti, secondo il nuovo codice della strada vigente in Italia, i 2 milioni di italiani colpiti annualmente da un evento di rottura ai cristalli, rischiano di incorrere anche in infrazioni e contravvenzioni a causa di questa.</p>
<p><strong>Circolare con i vetri della propria auto danneggiati comporta, infatti, una vera e propria infrazione del codice della strada</strong>*. Nel dettaglio: sulle strade urbane la multa è pari ad 80 Euro, mentre sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali la multa sale a 119 Euro e, inoltre, vengono anche tolti due punti dalla patente. La sicurezza in auto è sempre più importante. È quindi fondamentale controllare con maggiore frequenza i propri cristalli auto, rivolgendosi ad un centro qualificato e specializzato.</p>
<p><strong>Carglass®</strong>, azienda leader nella riparazione e sostituzione di vetri per auto,  è in grado di risolvere velocemente un problema di cristalli. Inoltre, grazie alla capillare presenza territoriale e ad  un network che comprende, a oggi, 120 centri di assistenza direttamente gestiti nel Centro-Nord Italia, 130 unità di intervento a domicilio ed infine 50 operatori convenzionati in esclusiva nel Sud Italia, può rispondere al meglio e prontamente alle esigenze dei suoi clienti.</p>
<p>La manutenzione generale dei cristalli e la loro riparazione o sostituzione in caso di rottura o lesione è, quindi, oggi più di ieri, necessaria per evitare non solo spiacevoli decurtazioni di punti sulla patente e relativi esami per recuperarli, ma anche contravvenzioni che potrebbero aumentare la spesa da dover poi, immancabilmente, sostenere.</p>
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		<title>QUANTO NE SANNO GLI ITALIANI DI RC AUTO?</title>
		<link>http://autotecnica.org/2012/02/15/quanto-ne-sanno-gli-italiani-di-rc-auto/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 09:22:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Colombo Taccani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sondaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Chiarezza.it]]></category>

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		<description><![CDATA[Il comparatore online di polizze assicurative chiarezza.it ha realizzato un’indagine per scoprire come i nostri connazionali siano in grado di districarsi in un ambito caratterizzato da un continuo evolversi di normative e offerte commerciali. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il comparatore online di polizze assicurative chiarezza.it ha realizzato un’indagine per scoprire come i nostri connazionali siano in grado di districarsi in un ambito caratterizzato da un continuo evolversi di normative e offerte commerciali.</p>
<p>La maggior parte delle famiglie continua ad affidare le decisioni in materia all’uomo di casa, mentre solo nel 13% dei casi, le donne, oltre a prendersi cura del “focolare domestico”, si interfacciano con i servizi delle varie compagnie.</p>
<p>Per quanto riguarda la preparazione degli italiani in materia assicurativa, si scopre che più della metà degli intervistati dichiara di saperne a sufficienza per gestire la questione senza intoppi. Il 29% invece, con somma modestia, ammette di saperne poco, adducendo la scusa di non occuparsene in prima persona.</p>
<p>Il segmento assicurativo è spesso protagonista delle manovre economiche del Governo &#8211; ora più che mai &#8211; ed è interessante osservare come gli italiani si pongono rispetto alle nuove riforme. Il 35% ammette candidamente di informarsi ben poco, ma manifesta la necessità di colmare le proprie lacune, mentre il 33% approfondisce i temi di attualità solo in caso di notizie eclatanti.</p>
<p><a title="sito chiarezza.it" href="http://www.chiarezza.it/">www.chiarezza.it</a> ha voluto mettere “alla prova” gli intervistati verificandone la preparazione in materia. Nonostante ammettano di non conoscere in modo approfondito gli argomenti che ruotano attorno all’RC Auto, il risultato del test è incoraggiante, con una buona percentuale di risposte corrette.</p>
<p>Dai dati raccolti, emerge distintamente il profilo dell’italiano medio, troppo spesso incline alle lamentele, ma un po’ pigro quando si tratta di informarsi: di fatto, il 19% ammette di non conoscere le coperture e le condizioni della propria polizza pensando che, in fondo, è sempre andata bene così; il 27% ha solo una vaga idea del contratto firmato con la compagnia e si giustifica selezionando “quelle che scelgono tutti”. Un 38% le valuta accuratamente in base alle proprie esigenze.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.chiarezza.it/">www.chiarezza.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>MEGLIO GUIDI, MENO PAGHI</title>
		<link>http://autotecnica.org/2012/01/24/meglio-guidi-meno-paghi/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 09:38:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Salcioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Genertel]]></category>

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		<description><![CDATA[Da oggi è on air “Genertel Inventa”, la nuova campagna di comunicazione di Genertel, la compagnia diretta del Gruppo Generali. Con questa nuova campagna pubblicitaria Genertel vuole evidenziare al contempo la personalizzazione delle soluzioni assicurative [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Da oggi è on air “Genertel Inventa”, la nuova campagna di comunicazione di Genertel<em>,</em> la compagnia diretta del Gruppo Generali. Con questa nuova campagna pubblicitaria Genertel vuole evidenziare al contempo la personalizzazione delle soluzioni assicurative offerte, la semplicità e l’innovazione dei propri prodotti.</p>
<p style="text-align: justify">“Tu inventi la tua vita e Genertel inventa le soluzioni che la proteggono” è infatti il claim che caratterizza la comunicazione.</p>
<p style="text-align: justify">Il soggetto principale della campagna è Quality Driver, un prodotto innovativo lanciato a metà del 2011. Quality Driver è la prima polizza auto con scatola nera che premia la guida responsabile. Un modo nuovo di fare assicurazione auto che premia lo stile di guida e offre il massimo della protezione con tecnologia satellitare di ultima generazione.</p>
<p style="text-align: justify">Per i nuovi clienti che acquistano la polizza è previsto uno sconto di benvenuto pari al 25% del premio RCA.</p>
<p style="text-align: justify">Con la semplice installazione del localizzatore GPS Quality Driver Box all’interno del vano motore, Genertel offre copertura e assistenza in caso di incidente o furto dell’auto e misura il Quality Level. Inoltre, in caso di sinistro, se ci sono contestazioni tra i veicoli coinvolti, è possibile ricostruirne la dinamica allo scopo di sostenere le ragioni dell’assicurato Genertel.</p>
<p style="text-align: justify">Lo stile di guida responsabile è premiato con con ‘Crediti-Sicurezza’ spendibili al rinnovo della polizza.</p>
<p style="text-align: justify">Il Quality Level è calcolato, tramite un particolare algoritmo, in base a:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>rispetto dei limiti di velocità</li>
<li>fascia oraria e tipologia di strada percorsa</li>
<li>intensità delle accelerazioni/decelerazioni durante la guida</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">Il guidatore virtuoso ottiene così Crediti-Sicurezza per un valore in euro fino al 25% del premio pagato, valore che viene scontato al rinnovo di polizza.</p>
<p style="text-align: justify">Il cliente può costantemente verificare nel proprio account personale sul sito Quality Driver i dati relativi al propruio stile di giuda e i relativi Crediti-Sicurezza.</p>
<p style="text-align: justify">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify">www.genertel.it</p>
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		<title>“SENZASOSTA”, IL NUOVO PROGRAMMA ASSICURATIVO DI ESTENSIONE DI GARANZIA PER L’AUTO USATA</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 10:01:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Colombo Taccani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Senza Sosta]]></category>

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		<description><![CDATA[Fiditalia e Société Générale Insurance lanciano “SenzaSosta”, l’innovativo programma assicurativo di estensione di garanzia dedicato al mercato dell’auto usata. Ai clienti che acquistano un veicolo usato tramite un finanziamento Fiditalia viene data la possibilità di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Fiditalia e Société Générale Insurance lanciano “SenzaSosta”, l’innovativo programma assicurativo di estensione di garanzia dedicato al mercato dell’auto usata. Ai clienti che acquistano un veicolo usato tramite un finanziamento Fiditalia viene data la possibilità di sottoscrivere &#8211; in abbinamento &#8211; una copertura assicurativa contro i guasti valida per tutta la durata del finanziamento, fino a un massimo di 7 anni.<br />
Il programma prevede tre livelli di copertura, con l’offerta di pacchetti modulari sulla base dell’anzianità del veicolo. È possibile aderire solo alla “Garanzia Motore” per i guasti alle componenti del motore, oppure aderire alla “Garanzia Estesa” (di due tipi, per usato recente e standard) che prevede, oltre alle garanzie per i guasti al motore, un’ampia copertura assicurativa contro i guasti a parti meccaniche, elettriche ed elettroniche e un programma di soccorso e assistenza stradale. Il programma, inoltre, non prevede alcun anticipo di contante per le riparazioni effettuate sui veicoli e garantisce il rimborso totale dei costi di manodopera.<br />
L’adesione al programma è contestuale alla sottoscrizione del finanziamento e su richiesta del cliente. Il premio assicurativo viene rateizzato e le quote mensili vengono sommate alla rata del finanziamento collegato, senza alcun interesse.<br />
“SenzaSosta” nasce dalla collaborazione tra due società del Gruppo Société Générale, che vantano specifiche competenze nei reciproci settori di riferimento: nel caso di Fiditalia, quello del credito alle famiglie, con specializzazione sui finanziamenti e servizi per il mondo auto, e nel caso di Société Générale Insurance, quello assicurativo.</p>
<p style="text-align: justify"><a href="http://www.senzasosta.com">www.senzasosta.com</a></p>
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		<title>L’ANIMA GREEN DEGLI AUTOMOBILISTI ITALIANI</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 11:32:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Colombo Taccani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Linear]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Osservatorio sui Servizi di Linear Assicurazioni, la compagnia on line del gruppo Unipol svela che gli italiani sono sensibili e rispettosi dell’ambiente. Quando si parla di ambiente non si scherza, così la pensano gli intervistati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">L’Osservatorio sui Servizi di Linear Assicurazioni, la compagnia on line del gruppo Unipol svela che gli italiani sono sensibili e rispettosi dell’ambiente. Quando si parla di ambiente non si scherza, così la pensano gli intervistati della nuova ricerca dell’Osservatorio, commissionata all’istituto Nextplora, che ha raccolto le impressioni, suggerimenti e gli approcci adottati quotidianamente dagli automobilisti per ridurre i consumi e inquinare di meno.</p>
<p style="text-align: justify">L’attenzione per il mondo che ci circonda parte dalla scelta della nuova automobile: quasi la totalità degli italiani (96%) ritiene molto importante o addirittura fondamentale che essa sia rispettosa dell’ambiente. In quest’ottica al momento dell’acquisto si prendono in seria considerazione automobili ibride (22%) o elettriche (17%). Interrogati su quali siano i prime 3 piccoli accorgimenti “verdi” quotidiani legati all’auto, più di un automobilista intervistato su due (58%) dichiara di mantenere durante i tragitti in auto un’andatura costante evitando frenate ed accelerazioni brusche – che influiscono negativamente sui normali consumi di carburante.</p>
<p style="text-align: justify">Mentre il 51% afferma che per salvaguardare l’ambiente spegne il motore in caso di lunghe code e segue una costante manutenzione della propria auto. Interessante notare come più di un italiano su quattro (26%) cerchi su Internet l’itinerario più breve per consumare di meno (forse in questo caso oltre all’attenzione verso l’ambiente si unisce quella al portafoglio). Analizzando invece le iniziative che potrebbero migliorare i problemi di traffico ed inquinamento nelle proprie città, gli italiani non hanno dubbi in merito: il potenziamento dei mezzi pubblici  nelle città è necessaria per il 47% degli  intervistati mentre la realizzazione di più piste ciclabili è indicata come soluzione per snellire il traffico dal 17% del campione.</p>
<p style="text-align: justify">Misure che sarebbero estremamente gradite da quel 28% di connazionali pronto ad alternare l’uso dell’auto con mezzi di trasporto alternativi e più eco-compatibili. Italiani popolo green quindi? La risposta sembra essere sì, almeno nelle intenzioni. Quasi un intervistato su due (48%) infatti fa sistematicamente la raccolta differenziata, mentre più di uno su tre (39%) compra ed usa più prodotti ecologici. Il 26% si dichiara invece attento al consumo quotidiano dell’energia, affermando di spegnere sempre tutti i sistemi elettronici presenti nella propria abitazione.</p>
<p style="text-align: justify">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify"><a title="sito Linear" href="http://www.linear.it"><em>www.linear.it</em></a></p>
<p style="text-align: justify">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>AUTOMOBILISTI ITALIANI PIÙ VIRTUOSI</title>
		<link>http://autotecnica.org/2012/01/03/automobilisti-italiani-piu-virtuosi/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 15:32:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Colombo Taccani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[automobilisti virtuosi]]></category>

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		<description><![CDATA[Gennaio è, storicamente, il mese in cui si concentra il maggior numero di rinnovi delle polizze di RC auto e moto e Facile.it – il principale comparatore del settore, con una quota di mercato pari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://autotecnica.org/wp-content/uploads/2012/01/cambio_classe.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11288" style="border: 2px solid black;margin: 2px" src="http://autotecnica.org/wp-content/uploads/2012/01/cambio_classe-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Gennaio è, storicamente, il mese in cui si concentra il maggior numero di rinnovi delle polizze di RC auto e moto e Facile.it – il principale comparatore del settore, con una quota di mercato pari al 75% – ha svolto un’analisi sul numero degli automobilisti che, avendo causato negli scorsi dodici mesi un incidente con colpa, sarà costretto a cambiare in peggio la sua classe di merito. A quanto pare, nel 2011, gli italiani sono stati guidatori più disciplinati e se a gennaio scorso furono oltre due milioni gli assicurati che videro peggiorare il proprio profilo bonus malus, quest’anno la cifra si ferma al di sotto del milione e quattrocento mila.</p>
<p style="text-align: justify">Secondo Alberto Genovese, Amministratore Delegato di Facile.it, “Non si può non considerare che sulla flessione del numero dei sinistri abbia influito anche la scelta di molte famiglie italiane che, per ridurre le spese, hanno rinunciato ad usare l’auto. Oltre a questo, sempre più italiani stanno imparando a risparmiare sui costi assicurativi confrontando le diverse offerte presenti sul mercato”.</p>
<p style="text-align: justify">Per il terzo anno consecutivo la regione italiana in cui sono è stato presentato alle compagnie assicurative il maggior numero di denunce per sinistro con colpa è la Toscana che, però, migliora comunque. A gennaio 2011 denunciarono di aver causato incidenti stradali il 7,06% degli automobilisti toscani, quest’anno la percentuale è scesa al 4,96%. A seguire si trovano le Marche (seconde con il 4,56% nel 2012,  solo none ma con il 5,72% nel 2011) e la Sicilia (terza con il 4,42% mentre era seconda lo sorso anno con il 6,71%).</p>
<p style="text-align: justify">La palma dei conducenti più accorti continua a essere detenuta dai molisani che passano dal 3,84% di denunce del gennaio 2011 al 2,70% del 2012 seguiti questa volta dai residenti nel Trentino Alto Adige (2,94% erano addirittura il 5,75% un anno fa) e nella Basilicata (3,23% vs 4,76%).</p>
<p style="text-align: justify">Un curiosità: ad aver denunciato il maggior numero di sinistri con colpa, quest’anno, sono stati gli insegnanti (4,77%); a denunciarne il minore gli studenti (2,32%).</p>
<p style="text-align: justify"><a title="sito facile.it" href="http://www.facile.it">www.facile.it</a></p>
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		<title>RC AUTO: IL 3% DELLE DOMANDE DI ASSICURAZIONE  NASCONDE UN TENTATIVO DI TRUFFA</title>
		<link>http://autotecnica.org/2011/12/21/rc-auto-il-3-delle-domande-di-assicurazione-nasconde-un-tentativo-di-truffa/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 13:52:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Colombo Taccani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[facile.it]]></category>

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		<description><![CDATA[Se i rincari delle polizze assicurative preoccupano tutti, è anche vero che sono in parte conseguenza delle truffe compiute ai danni delle compagnie. A dare una prova tangibile di quanto siano comuni i tentativi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://autotecnica.org/wp-content/uploads/2011/12/RC-auto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11247" style="border: 2px solid black;margin: 2px" src="http://autotecnica.org/wp-content/uploads/2011/12/RC-auto-300x196.jpg" alt="" width="300" height="196" /></a>Se i rincari delle polizze assicurative preoccupano tutti, è anche vero che sono in parte conseguenza delle truffe compiute ai danni delle compagnie. A dare una prova tangibile di quanto siano comuni i tentativi di frode alle assicurazioni è Facile.it (<a title="sito facile.it" href="http://www.facile.it/">www.facile.it</a>) – il principale comparatore online di polizze RC, con una quota di mercato pari al 75% – che ha analizzato le richieste di copertura RC auto e moto giunte al sito negli ultimi dodici mesi, scoprendo che il 3% di queste nascondeva un tentativo di truffare la compagnia.</p>
<p style="text-align: justify"><em>«</em><em>I tentativi di truffa non sono legati solo agli incidenti con danni maggiorati, che vengono trasformati in sinistri più gravi di quanto siano davvero</em> – spiega Alberto Genovese, Amministratore delegato di Facile.it – <em>ma sono rintracciabili anche al momento della stipula della polizza Rc, auto o moto.</em><em>»</em><em> </em></p>
<p style="text-align: justify">Se ogni cento incidenti segnalati alle autorità in media due sono falsi, la situazione si complica ulteriormente considerando tutte le manomissioni alla documentazione che giungono alle compagnie assicurative. Il principale documento che si prova a modificare è il certificato di residenza, nel 40% dei casi: si arriva ad inventare persino lo stemma del Comune, oltre che i dati e le cariche dei responsabili amministrativi. Seguono, con il 38%, gli attestati di rischio con indicazioni scorrette in merito al numero dei sinistri causati negli ultimi cinque anni assicurativi.</p>
<p style="text-align: justify">Nel 17% dei tentativi di frode ad essere modificata è la carta d’identità: nelle fotocopie inviate i truffatori manomettono la città di residenza, che magicamente si sposta in città più “virtuosa” (spesso del Nord Italia). Nel restante 5% troviamo documenti di varia natura, tra cui i libretti di circolazione, di cui si vanno a modificare sia i dati del veicolo, sia quelli del proprietario.</p>
<p style="text-align: justify">Benché tentativi di questo tipo provengano da tutte le regioni d’Italia, le aree in cui si concentra il maggior numero di frodi sono le stesse in cui i premi assicurativi sono più elevati. Questo è, purtroppo, un circolo vizioso; un alto numero di frodi (tentate o compiute) porta le compagnie ad avere tariffe più alte e alcuni automobilisti a cercare di ovviare a questi costi.</p>
<p style="text-align: justify">«<em>Già l’Isvap</em>– spiega ancora Genovese – <em>è intervenuto a sottolineare la gravità di questo fenomeno, che si ripercuote su chi paga onestamente la propria assicurazione. Oltre ai rimborsi gonfiati è bene tener presente l’esistenza anche di questi tentativi di frode: insieme, per l’Isvap nel 2009 ammontavano ad 83.000 unità. Per quel che ci riguarda, lavoriamo costantemente per intercettare e segnalare ogni tipo di truffa. Il supporto delle amministrazioni comunali, dei database dell’Aci e dell’Ania e, non ultimo, delle forze dell’ordine ci aiuta a limitare il più possibile il fenomeno</em><em>».</em></p>
<p style="text-align: justify">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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