<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Autotecnica &#187; Assicurazioni</title>
	<atom:link href="http://autotecnica.org/category/assicurazioni/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://autotecnica.org</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Sep 2010 09:28:13 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.5</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>RC AUTO: ANTITRUST APRE INDAGINE</title>
		<link>http://autotecnica.org/2010/05/rc-auto-antitrust-apre-indagine/</link>
		<comments>http://autotecnica.org/2010/05/rc-auto-antitrust-apre-indagine/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 May 2010 14:39:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Salcioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://autotecnica.org/?p=2658</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;Antitrust ha avviato «un&#8217;indagine conoscitiva volta a verificare l&#8217;andamento di prezzi e costi» nel settore delle assicurazioni Rc auto. Per l&#8217;Autorità i prezzi sono «aumentati nonostante le riforme». L&#8217;indagine, precisa l&#8217;Autorità, punterà a ricostruire «l&#8217;andamento dei prezzi effettivi e dei costi del settore, con particolare riguardo all&#8217;entrata in vigore della procedura di risarcimento diretto: dopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;Antitrust ha avviato «un&#8217;indagine conoscitiva volta a verificare l&#8217;andamento di prezzi e costi» nel settore delle assicurazioni Rc auto. Per l&#8217;Autorità i prezzi sono «aumentati nonostante le riforme». L&#8217;indagine, precisa l&#8217;Autorità, punterà a ricostruire «l&#8217;andamento dei prezzi effettivi e dei costi del settore, con particolare riguardo all&#8217;entrata in vigore della procedura di risarcimento diretto: dopo tre anni di applicazione del nuovo sistema, l&#8217;attesa riduzione dei costi, con effetti benefici sui consumatori, non si è verificata.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo &#8211; prosegue l&#8217;Antitrust &#8211; occorre capire se la riforma, nella sua concreta attuazione, abbia prodotto la necessaria spinta competitiva o se, al contrario, occorra introdurre correttivi per rimuovere eventuali ostacoli alla piena produzione degli attesi effetti pro-concorrenziali». Verranno a questo fine analizzate «le diverse politiche di controllo dei costi dei risarcimenti adottate dalle compagnie, le politiche commerciali effettuate in termini di ristrutturazione dei portafogli clienti, aree del territorio nazionale coperte, tipologie di veicoli assicurati e rischi assunti, con conseguenti effetti sulla domanda e sul confronto competitivo dell&#8217;offerta». La Rc Auto è uno dei mercati principali nel settore assicurativo: nel 2009, la raccolta premi ha superato i 17 miliardi di euro, con una incidenza del 46,3% sul totale rami danni e del 14,4% sul portafoglio complessivo. Secondo i dati Istat, inoltre, nel 2007 ciascuna famiglia ha speso in media, per l&#8217;assicurazione dei mezzi di trasporto privati, 940 euro annui, pari all&#8217;1,2% del pil.</p>
<div style='clear:both'></div><img src="http://autotecnica.org/?ak_action=api_record_view&id=2658&type=feed" alt="" /><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fautotecnica.org%2F2010%2F05%2Frc-auto-antitrust-apre-indagine%2F&amp;linkname=RC%20AUTO%3A%20ANTITRUST%20APRE%20INDAGINE"><img src="http://autotecnica.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_256_24.png" width="256" height="24" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://autotecnica.org/2010/05/rc-auto-antitrust-apre-indagine/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ASSICURAZIONE.IT: MENO DEL 6% DEGLI AUTOMOBILISTI  ITALIANI ASSICURA… SE STESSO</title>
		<link>http://autotecnica.org/2010/04/assicurazione-it-meno-del-6-degli-automobilisti-italiani-assicura%e2%80%a6-se-stesso/</link>
		<comments>http://autotecnica.org/2010/04/assicurazione-it-meno-del-6-degli-automobilisti-italiani-assicura%e2%80%a6-se-stesso/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 13:18:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Salcioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://autotecnica.org/?p=2175</guid>
		<description><![CDATA[In questi giorni, complici i rincari delle tariffe, si parla spesso di RC Auto; ma quanti italiani ne conoscono veramente le caratteristiche? Per esempio, quanti sanno che l’unico occupante della macchina a non essere coperto da questa polizza è proprio il conducente? A giudicare dai dati resi noti da Assicurazione.it, comparatore leader del mercato RC [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://autotecnica.org/wp-content/uploads/2010/04/conducente.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2177" title="conducente" src="http://autotecnica.org/wp-content/uploads/2010/04/conducente-299x300.jpg" alt="conducente" width="299" height="300" /></a>In questi giorni, complici i rincari delle tariffe, si parla spesso di RC Auto; ma quanti italiani ne conoscono veramente le caratteristiche? Per esempio, quanti sanno che l’unico occupante della macchina a non essere coperto da questa polizza è proprio il conducente? A giudicare dai dati resi noti da <em>Assicurazione.it</em>, comparatore leader del mercato RC Auto, decisamente pochi. In effetti esisterebbe un modo rapido ed economico per tutelarsi, la copertura aggiuntiva detta proprio: infortunio conducente, ma a sottoscriverla è appena<strong> il </strong>5.8% degli automobilisti italiani. Il dato è decisamente sorprendente se si considera che, secondo rilevazioni ufficiali, il 69.2% dei feriti negli incidenti stradali sono proprio i conducenti dei veicoli. “Se nel corso dell’incidente il conducente subisce un infortunio, questo non gli viene  indennizzato se è stato lui a causare il sinistro”, commenta Alberto Genovese, CEO di Assicurazione.it, “In un momento di grosso stress emotivo, quindi, si rischia di aggiungere al danno, la beffa. Eppure basterebbero<em> </em>meno di 0.20 euro<em> </em>al giorno per essere al sicuro<strong>”.</strong></p>
<div id="in_post_ad_middle_1" style="margin: 10px;padding: 10px;"><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-8654125339968645";
/* 468x60, creato 12/11/09 */
google_ad_slot = "0622628407";
google_ad_width = 468;
google_ad_height = 60;
//-->
</script>
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script></div><p style="text-align: justify;">Il comparatore online, grazie agli oltre 140.000 preventivi che vengono fatti ogni  mese sul sito, è riuscito a mappare con precisione anche dove e su quali tipi di conducente questa garanzia ha più o meno presa. A sottoscrivere il maggior numero di polizze per l’infortunio conducenti sono state le donne (quasi 7%) e, con una percentuale quasi doppia rispetto alla media nazionale, i lombardi (10.60%), seguiti dagli automobilisti dell’ Emilia Romagna (7.49%) e da quelli piemontesi<strong> </strong>(7.01%). I meno attenti a tutelarsi in questo senso sono risultati, e di gran lunga, i campani; secondo i dati di Assicurazione.it appena l’1.44% degli automobilisti di quella regione acquista la copertura dell’Infortunio Conducente. Appena meglio va in Puglia (1.87%) e in Sicilia (2.61%). Ma quali sono le categorie professionali che tengono maggiormente a tutelarsi in caso di incidente con colpa? Al primo posto si trovano i dirigenti<strong> </strong>(7.63%), seguiti dagli insegnanti (6.99%) e dagli impiegati (6.94%).  Dovrebbero essere i più attenti alla salute, ma i medici si trovano solo al quarto posto. Ultimi gli studenti (2.85%), ma l’incoscienza fa spesso rima con gioventù.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“</em>Quella che abbiamo messo in evidenza con questi dati” ha commentato ancora Genovese “è solo una delle tante coperture utili a cui si rinuncia perché spaventati da premi assicurativi troppo alti. In realtà servirsi di un compratore come Assicurazione.it, che confronta i preventivi di 16 compagnie diverse, permette di trovare<em> </em>l’offerta più conveniente risparmiando fino a 500 euro sul premio base. Questo consente quindi di potersi “permettere” garanzie aggiuntive a cui troppo spesso si rinuncia senza pensare al beneficio che potrebbero portarci”.</p>
<div style='clear:both'></div><img src="http://autotecnica.org/?ak_action=api_record_view&id=2175&type=feed" alt="" /><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fautotecnica.org%2F2010%2F04%2Fassicurazione-it-meno-del-6-degli-automobilisti-italiani-assicura%25e2%2580%25a6-se-stesso%2F&amp;linkname=ASSICURAZIONE.IT%3A%20MENO%20DEL%206%25%20DEGLI%20AUTOMOBILISTI%20%20ITALIANI%20ASSICURA%E2%80%A6%20SE%20STESSO"><img src="http://autotecnica.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_256_24.png" width="256" height="24" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://autotecnica.org/2010/04/assicurazione-it-meno-del-6-degli-automobilisti-italiani-assicura%e2%80%a6-se-stesso/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>GLI ITALIANI AL VOLANTE? I PEGGIORI D&#8217;EUROPA</title>
		<link>http://autotecnica.org/2010/02/gli-italiani-al-volante-i-peggiori-deuropa/</link>
		<comments>http://autotecnica.org/2010/02/gli-italiani-al-volante-i-peggiori-deuropa/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 15:32:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Salcioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sondaggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://autotecnica.org/?p=1405</guid>
		<description><![CDATA[Italiani, popolo di santi, navigatori e poeti ma di pessimi guidatori. Il bello è che l&#8217;ammissione relativa alla scarsa attitudine alla guida degli automobilisti italici arriva proprio dai guidatori italiani che ammettono di essere tra i peggiori di tutta Europa. Il risultato, che potrebbe sembrare un po&#8217; paradossale dal momento che tutti i nostri patentati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Italiani, popolo di santi, navigatori e poeti ma di pessimi guidatori. Il bello è che l&#8217;ammissione relativa alla scarsa attitudine alla guida degli automobilisti italici arriva proprio dai guidatori italiani che ammettono di essere tra i peggiori di tutta Europa. Il risultato, che potrebbe sembrare un po&#8217; paradossale dal momento che tutti i nostri patentati si considerano dei novelli Schumacher, arriva dallo studio commissionato a Nexplora dal Centro studi e documentazione Direct Line, la compagnia di assicurazione auto on line. La domanda degli intervistatori era chiara: &#8220;Come si considera rispetto ai guidatori stranieri e in quali Paesi europei si guidi peggio&#8221;. E la risposta degli intervistati è stata altrettanto chiara poiché il 48% del campione è convinto che il paese europeo con i guidatori peggiori sia proprio l&#8217;Italia, seguita a &#8220;ruota&#8221; dalla Grecia (20%) e dalla Spagna (8%).</p>
<p style="text-align: justify;">Nel dettaglio, il 35% ritiene che gli italiani guidino un po&#8217; peggio, ma ben il 17% è convinto che guidino decisamente peggio, mentre un 25% è meno severo e afferma che gli italiani alla guida siano allo stesso livello degli altri automobilisti europei.</p>
<div id="in_post_ad_middle_1" style="margin: 10px;padding: 10px;"><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-8654125339968645";
/* 468x60, creato 12/11/09 */
google_ad_slot = "0622628407";
google_ad_width = 468;
google_ad_height = 60;
//-->
</script>
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script></div><p style="text-align: justify;">È interessante poi l&#8217;analisi dei motivi che portano a queste affermazioni negative: al primo posto troviamo il modo pericoloso di guidare (45%), seguito dalla distrazione al volante (39%), causata dall&#8217;uso &#8220;disinvolto&#8221; del telefonino o dalle chiacchiere con il passeggero. Il 30% ritiene che gli italiani abbiano una guida un po&#8217; troppo spericolata e ben il 34% ammette che sia l&#8217;arroganza il principale motivo di questo triste primato (il 40% se gli intervistati sono uomini). Le donne invece imputano la fama di cattivi guidatori più alla velocità con cui guidano i connazionali (26%) e alla distrazione (43%), e proprio le signore del volante ammettono (il 43%) di guidare meno bene rispetto agli automobilisti del resto d&#8217;Europa.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo Barbara Panzeri, direttore marketing Direct Line: &#8220;Possiamo prendere come aspetto positivo il fatto che gli italiani, dai dati emersi dalla nostra ricerca, sono consapevoli di avere ampi margini di miglioramento alla guida e probabilmente questo potrebbe favorire un progressivo miglioramento della sicurezza sulle strade. I comportamenti virtuosi alla guida, d&#8217;altronde, premiano sempre, non solo in fatto di reputazione ma anche in fatto di sicurezza e minori costi sociali. Una strada lunga ma certamente da percorrere&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Da segnalare infine che nel 2003 Direct Line promosse la stessa ricerca a livello europeo dove risultò che gli italiani erano considerati i guidatori peggiori del Vecchio Continente.</p>
<div style='clear:both'></div><img src="http://autotecnica.org/?ak_action=api_record_view&id=1405&type=feed" alt="" /><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fautotecnica.org%2F2010%2F02%2Fgli-italiani-al-volante-i-peggiori-deuropa%2F&amp;linkname=GLI%20ITALIANI%20AL%20VOLANTE%3F%20I%20PEGGIORI%20D%26%238217%3BEUROPA"><img src="http://autotecnica.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_256_24.png" width="256" height="24" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://autotecnica.org/2010/02/gli-italiani-al-volante-i-peggiori-deuropa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>D.A.S PROTEGGE LA PATENTE</title>
		<link>http://autotecnica.org/2009/12/d-a-s-protegge-la-patente/</link>
		<comments>http://autotecnica.org/2009/12/d-a-s-protegge-la-patente/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 17:26:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Salcioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Auto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://autotecnica.org/?p=896</guid>
		<description><![CDATA[L’Italia conta su un parco di auto aziendali di 1 milione e 181 mila unità, concentrate per il 60% nel Lazio, in Lombardia e in Toscana e che hanno un’età non superiore ai 5-6 anni di vita. D.A.S., compagnia specializzata nella tutela legale, ha analizzato i dati di settore (Unrae-Assilea), in occasione del lancio della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L’Italia conta su un parco di auto aziendali di 1 milione e 181 mila unità, concentrate per il 60% nel Lazio, in Lombardia e in Toscana e che hanno un’età non superiore ai 5-6 anni di vita. D.A.S., compagnia specializzata nella tutela legale, ha analizzato i dati di settore (<em>Unrae-Assilea</em>), in occasione del lancio della polizza “Difesa patente”, che offre alle imprese un’ampia copertura per eventi legati alla circolazione stradale, rivolta a tutti i “professionisti del volante” dipendenti dell’azienda. Nel 2008 sono stati immatricolati in Italia quasi 303 mila (oltre 305 mila nel 2007) autoveicoli aziendali, acquisiti per il 65% tramite noleggio a lungo termine e leasing finanziario. Secondo i dati raccolti da D.A.S. sono stati quasi 270 mila i nuovi veicoli commerciali immatricolati lo scorso anno. “<em>Tutte le aziende</em> <em>oggi</em> – afferma Marco Rossi, responsabile della divisione commerciale di D.A.S. &#8211; <em>si avvalgono di collaboratori con mansioni che prevedono la guida di veicoli: rappresentanti, commerciali, autisti, autotrasportatori&#8230; Accade di frequente che, a seguito di incidenti stradali o di violazioni di norme del nuovo Codice della Strada, questi soggetti siano sottoposti a procedimenti penali o provvedimenti di sospensione dei documenti di guida, con spiacevoli conseguenze economiche per l’azienda. Da qui – </em>conclude Rossi<em> &#8211; è nata l’idea di studiare un prodotto specifico</em>”. Difesa Patente offre l’opportunità di scegliere se assicurare una patente identificata, (il collaboratore quindi sarà tutelato indipendentemente dal veicolo che guida), o una targa, garantendo la copertura a tutti i dipendenti dell’azienda che guidano il mezzo assicurato. La polizza prevede: la difesa legale in caso di procedimento penale per delitto colposo o contravvenzione a carico del dipendente assicurato; il ricorso contro l’eventuale provvedimento di ritiro, sospensione o revoca  dei documenti di guida; l’opposizione contro le sanzioni amministrative; il rimborso delle spese di recupero e traino del veicolo incidentato o guasto. Ma non è tutto. Accade spesso che, a seguito di  incidenti stradali o a violazioni del Codice della Strada (quali l’eccesso di velocità, il sorpasso irregolare, l’omessa precedenza o il  mancato uso delle cinture di sicurezza), i collaboratori delle aziende si trovino impossibilitati a tornare alla guida di veicoli per svolgere il loro lavoro. Questa interruzione temporanea grava naturalmente sull’azienda, comportando di conseguenza un notevole danno economico. In questi casi, Difesa Patente assicura all’impresa una diaria, quale forma di indennizzo, per ogni giorno di sospensione dei documenti di guida del dipendente. Con Difesa Patente è possibile, inoltre, recuperare i punti perduti della patente: D.A.S. rimborserà le spese sostenute dai propri assicurati per partecipare a corsi di aggiornamento o per sostenere un nuovo esame di guida presso autoscuole o altri soggetti autorizzati. Fra le auto aziendali immatricolate con il noleggio a breve termine a far la parte da leone sono soprattutto Fiat (quasi 100 mila) e Ford (oltre 23 mila). Il leasing finanziario ha riguardato, invece, auto di classe superiore come Mercedes (oltre 12.500 autoveicoli), BMW (oltre 11 mila autoveicoli) e Audi (oltre 9100 vetture) ma c’è anche la Porsche con più di 2.200 autovetture. Guardando alla ripartizione delle immatricolazioni a livello provinciale, le province che presentano il rapporto più alto delle immatricolazioni a società sul totale sono prevalentemente quelle del Nord, soprattutto le maggiori province lombarde, quelle del Trentino Alto Adige, alcune province del Veneto, nonché la provincia di Torino, di Aosta e quelle di Alessandria e di Genova. In Emilia Romagna, Reggio Emilia e Bologna sono le province in cui le immatricolazioni a società hanno un’incidenza maggiore. Scendendo lungo la penisola si riscontra nel Centro un’alta incidenza dell’auto aziendale soprattutto nella provincia di Firenze, in quella di Terni e ovviamente a Roma, per poi riscontrare percentuali comunque superiori al 20% nelle province di Isernia, Olbia e Palermo.</p>
<div style='clear:both'></div><img src="http://autotecnica.org/?ak_action=api_record_view&id=896&type=feed" alt="" /><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fautotecnica.org%2F2009%2F12%2Fd-a-s-protegge-la-patente%2F&amp;linkname=D.A.S%20PROTEGGE%20LA%20PATENTE"><img src="http://autotecnica.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_256_24.png" width="256" height="24" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://autotecnica.org/2009/12/d-a-s-protegge-la-patente/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Bassi consumi e sicurezza</title>
		<link>http://autotecnica.org/2009/07/bassi-consumi-e-sicurezza/</link>
		<comments>http://autotecnica.org/2009/07/bassi-consumi-e-sicurezza/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 15:45:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Auto Tecnica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[axa]]></category>
		<category><![CDATA[consumi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.motortube.it/?p=307</guid>
		<description><![CDATA[Un sondaggio commissionato dal Gruppo AXA in nove Paesi europei ha rivelato quali sono i principali criteri per l’acquisto di un’automobile nuova.



Consumi ridotti, sicurezza e affidabilità sono le caratteristiche che gli italiani cercano in una vettura. Prezzo, marca e potenza sono considerati aspetti secondari. Al primo posto, quindi, bassi consumi. Il 72% degli italiani, quasi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.motortube.it/wp-content/uploads/2009/11/images.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-308" title="images" src="http://www.motortube.it/wp-content/uploads/2009/11/images.jpg" alt="images" width="106" height="135" /></a>Un sondaggio commissionato dal Gruppo AXA in nove Paesi europei ha rivelato quali sono i principali criteri per l’acquisto di un’automobile nuova.</p>
<div id="in_post_ad_middle_1" style="margin: 10px;padding: 10px;"><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-8654125339968645";
/* 468x60, creato 12/11/09 */
google_ad_slot = "0622628407";
google_ad_width = 468;
google_ad_height = 60;
//-->
</script>
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script></div><p>Consumi ridotti, sicurezza e affidabilità sono le caratteristiche che gli italiani cercano in una vettura. Prezzo, marca e potenza sono considerati aspetti secondari. <span id="more-307"></span>Al primo posto, quindi, bassi consumi. Il 72% degli italiani, quasi tre su quattro, ritiene il basso consumo di carburante tra le tre principali caratteristiche richieste a un nuovo veicolo. Al secondo posto, i dispositivi di sicurezza, segnalati dal 52% degli intervistati, seguiti da affidabilità e solidità, con il 40% di risposte. Il risparmio di carburante è comunque uno degli aspetti più importanti anche per gli automobilisti europei, che lo nominano tra i primi tre motivi di scelta nel 56% dei casi. Gli italiani, però, sono i più attenti al risparmio, con il 34% di intervistati che mettono questa caratteristica al primo posto, seguiti dal 28% dei portoghesi. Le apparecchiature di sicurezza, poi, costituiscono un criterio importante per gli italiani: il 52% degli intervistati le colloca tra i primi tre parametri di scelta e il 26% le considera addirittura il criterio fondamentale. L’Italia risulta così al secondo posto nell’attenzione alla sicurezza rispetto agli altri Paesi presi a campione, preceduta solamente dal Portogallo (65%). Sorprendentemente, il prezzo è considerata una variabile poco significativa ed è indicato espressamente da meno di un italiano su quattro, ossia dal 24%. Eccezion fatta per gli slovacchi (21%), gli italiani sono coloro che guardano meno al costo di una vettura. In particolare, i nostri concittadini sono coloro che meno in tutta Europa segnalano il prezzo come primo criterio di scelta (8%), contro una media del Vecchio Continente del 14%. Neanche la marca e la cilindrata in Italia sono ritenute fondamentali. La prima è citata solamente dal 9% della popolazione intervistata tra i primi tre criteri, mentre la seconda solamente dal 5%. Gli italiani si confermano tra gli europei quelli che in assoluto sono meno attenti a questo aspetto.</p>
<p>(<a href="http://www.axa-italia.it/" target="_blank">www.axa-italia.it</a>)</p>
<div style='clear:both'></div><img src="http://autotecnica.org/?ak_action=api_record_view&id=307&type=feed" alt="" /><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fautotecnica.org%2F2009%2F07%2Fbassi-consumi-e-sicurezza%2F&amp;linkname=Bassi%20consumi%20e%20sicurezza"><img src="http://autotecnica.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_256_24.png" width="256" height="24" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://autotecnica.org/2009/07/bassi-consumi-e-sicurezza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
