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	<title>Autotecnica &#187; Bosch</title>
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		<title>PRODOTTI 5 MILIONI DI SISTEMI START/STOP BOSCH</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:47:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Salcioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Bosch]]></category>
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		<description><![CDATA[Bosch ha raggiunto di recente il traguardo dei 5 milioni di sistemi start/stop prodotti. Dall&#8217;avvio in serie nel 2007, il successo di questa tecnologia per la riduzione dei consumi e delle emissioni è in costante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://autotecnica.org/wp-content/uploads/2012/02/produzione_start_stop_Bosch_mid.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11795" style="border: 2px solid black;margin: 2px" src="http://autotecnica.org/wp-content/uploads/2012/02/produzione_start_stop_Bosch_mid-300x216.jpg" alt="" width="300" height="216" /></a>Bosch ha raggiunto di recente il traguardo dei 5 milioni di sistemi start/stop prodotti. Dall&#8217;avvio in serie nel 2007, il successo di questa tecnologia per la riduzione dei consumi e delle emissioni è in costante ascesa.<br />
<em>&#8220;Il sistema start/stop consente di ridurre notevolmente i consumi di carburante in modo economico&#8221;</em>, dichiara il Ulrich Kirschner, Presidente della Divisione Starter Motors and Generators di Bosch. <em>&#8220;Nel 2013 probabilmente già una vettura nuova su due in Europa sarà dotata di sistema start/stop&#8221;</em>, sostiene Kirschner. Attualmente ne è provvista una su tre. Il sistema start/stop di Bosch nel frattempo è stato adottato da quasi tutte le case auto europee, nel segmento delle compatte, delle berline di classe superiore e anche in quello delle auto sportive.</p>
<p style="text-align: justify">Nel ciclo urbano, il risparmio ottenuto utilizzando il sistema start/stop può arrivare fino all&#8217;8% senza modificare lo stile di guida del guidatore. Questo è possibile grazie a una serie di sensori che trasmettono informazioni al sistema, dove vengono analizzate. Un sensore della batteria, per esempio, ne rileva lo stato di carica e solo quando essa è in grado di assicurarne un riavviamento rapido, il motore viene spento. Un altro esempio è la temperatura all&#8217;interno dell&#8217;abitacolo. Se è troppo bassa o troppo alta, il motore continua a funzionare in modo da raggiungere rapidamente la temperatura ottimale impostata. Un trasformatore di tensione in corrente continua stabilizza poi la tensione di bordo all&#8217;avviamento per garantire il funzionamento continuo di radio, navigatore o impianti viva voce.<br />
Per ridurre ulteriormente i consumi e quindi le emissioni di CO2 gli ingegneri Bosch aumenteranno progressivamente i tempi di fermo del motore. Inizialmente nella fase di partenza del veicolo, poi anche durante la marcia, quando il conducente non dà gas. <em>&#8220;A seconda delle condizioni di marcia, i sistemi start/stop di ultima generazione potranno consentire di ridurre i consumi anche del 10%&#8221;,</em> sostiene Kirschner.</p>
<p style="text-align: justify">www.bosch.it<a href="http://autotecnica.org/wp-content/uploads/2012/02/Start_Stop_Bosch_Dida_mid.jpg"></p>
<p></a></p>
<p style="text-align: justify">&nbsp;</p>
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		<title>MOTORI DIESEL SEMPRE PIÙ PULITI ED ECONOMICI</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 12:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Salcioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Bosch]]></category>
		<category><![CDATA[common rail]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo il recente anniversario legato ai 75 anni dall&#8217;introduzione del diesel nelle autovetture, Bosch festeggia la produzione del 75 milionesimo sistema common-rail. Questa tecnologia, utilizzata sulle vetture per la prima volta 15 anni fa, ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://autotecnica.org/wp-content/uploads/2012/01/Sistema_common_rail_Bosch_con_valvole_solenoide_hi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11659" style="border: 2px solid black;margin: 2px" src="http://autotecnica.org/wp-content/uploads/2012/01/Sistema_common_rail_Bosch_con_valvole_solenoide_hi-300x216.jpg" alt="" width="300" height="216" /></a>Dopo il recente anniversario legato ai 75 anni dall&#8217;introduzione del diesel nelle autovetture, Bosch festeggia la produzione del 75 milionesimo sistema common-rail. Questa tecnologia, utilizzata sulle vetture per la prima volta 15 anni fa, ha segnato l&#8217;inizio di una nuova era per i motori diesel. Nel 1997, la quota di autovetture diesel vendute in Europa occidentale era pari al 22%, mentre oggi, una vettura su due di nuova immatricolazione è alimentata a gasolio.<br />
<em>&#8220;In passato, i motori diesel erano considerati robusti ed economici nei consumi. Il moderno diesel common-rail offre la stessa efficienza e resistenza, ma presenta anche ottime caratteristiche in termini di dinamicità, comfort e rispetto dell&#8217;ambiente. L&#8217;iniezione ad alta pressione common-rail, abbinata al turbocompressore, ha rivoluzionato il motore diesel&#8221;</em> ha commentato Markus Heyn, vicepresidente esecutivo del settore autovetture della divisione Sistemi Diesel di Bosch. I continui miglioramenti tecnologici renderanno i motori diesel ancora più efficienti in futuro. Per esempio, si prevede che entro il 2015 le vetture compatte equipaggiate con motori diesel consumeranno appena 3,6 litri di gasolio per 100 chilometri con un risparmio di carburante pari al 30% rispetto agli attuali modelli. Ricorrendo alla tecnologia ibrida i risultati attesi sono ancora migliori con una riduzione del 40% circa.<br />
Nel 1997, le prime due vetture ad essere equipaggiate con sistemi common-rail furono l&#8217;Alfa Romeo156 JTD e la Mercedes C220 CDI. Negli anni successivi le vendite di questa tecnologia aumentarono rapidamente, portando a 3 milioni di sistemi common-rail Bosch nel 2001, a 10 milioni nel 2002 e arrivando a 50 milioni nel 2009. I componenti necessari per questa tecnologia sono prodotti attraverso una rete internazionale comprendente 17 stabilimenti, fra cui il sito produttivo italiano di Modugno (Bari). Solo nel 2011, Bosch ha prodotto circa 9 milioni di sistemi common-rail che hanno equipaggiato vetture, veicoli commerciali, macchine movimento terra e navi.<br />
Il nome &#8220;common rail&#8221; si riferisce alla peculiarità del sistema di accumulare in un condotto comune il carburante per immetterlo ad alta pressione nei cilindri per mezzo degli iniettori a esso collegati. Il successivo sviluppo ha portato alle cosiddette iniezioni multiple che hanno reso i motori più puliti, silenziosi ed economici. I sistemi common-rail di prima generazione funzionano a una pressione di 1.350 bar, ma con la successiva generazione denominata CRS2 sono stati raggiunti i 2.000 bar. Il carburante viene dosato con maggiore precisione da elettrovalvole che consentono fino a otto iniezioni singole per ciclo. Il CRS2 può essere utilizzato in tutte le principali applicazioni: autovetture, veicoli commerciali leggeri e off-highway. Bosch offre ai propri clienti anche la terza generazione del sistema il CRS3, caratterizzato da iniettori piezoelettrici. Questo sistema consente di dosare le più piccole quantità di carburante con una accuratezza ancora maggiore per le fasi di pre e post iniezione, riducendo ulteriormente le emissioni di NOx e rendendo il motore ancora più silenzioso. In questo sistema, la pressione d&#8217;iniezione sale fino ai 2.200 bar.<br />
Nonostante gli straordinari risultati ottenuti, gli ingegneri Bosch non si sono fermati e stanno già lavorando a sistemi common-rail con una pressione di 2.500 bar. In abbinamento a un impianto per il trattamento dei gas di scarico NOx come Bosch Denoxtronic, la tecnologia common-rail consente di rispettare le più severe direttive sulle emissioni, tra cui la norma Euro 6 in vigore in Europa dal 2014 o la Tier 2 Bin 5 negli Stati Uniti. Bosch è già in grado di offrire applicazioni in serie pronte a soddisfare tali norme, rendendo la motorizzazione diesel particolarmente ecologica e tecnologicamente avanzata quindi ideale per le vetture di domani.</p>
<p style="text-align: justify"><a title="Sito Bosch" href="http://www.bosch.it">www.bosch.it</a></p>
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		<title>I 125 ANNI DI BOSCH</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Jan 2011 10:32:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Colombo Taccani</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Bosch]]></category>
		<category><![CDATA[Batterie]]></category>
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		<description><![CDATA[Doppia ricorrenza in casa Bosch: nel 2011 la multinazionale tedesca festeggia 125 anni di attività e il 150° anniversario dalla nascita del suo fondatore. Filiali, consociate e siti produttivi appartenenti al Gruppo in tutto il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://autotecnica.org/wp-content/uploads/2011/01/02_Reutlingen_stabilimento_hi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7054" style="border: 3px solid black;margin: 3px" src="http://autotecnica.org/wp-content/uploads/2011/01/02_Reutlingen_stabilimento_hi-300x216.jpg" alt="02_Reutlingen_stabilimento_hi" width="300" height="216" /></a>Doppia ricorrenza in casa Bosch: nel 2011 la multinazionale tedesca festeggia 125 anni di attività e il 150° anniversario dalla nascita del suo fondatore. Filiali, consociate e siti produttivi appartenenti al Gruppo in tutto il mondo festeggeranno questo evento partecipando a diverse iniziative che coinvolgeranno tutti collaboratori. Per celebrare l’importante ricorrenza, un sito <a href="http://www.125.bosch.com/">www.125.bosch.com</a> ripercorre la storia dell’Azienda in un viaggio interattivo attraverso il tempo. Basta girare la sfera, che rappresenta il mondo Bosch, per scoprire non solo le principali tappe e invenzioni del passato, ma anche le tecnologie attualmente esistenti. E per il futuro, Bosch invita i visitatori a lasciare le proprie idee e suggerimenti.</p>
<p style="text-align: justify">Il 15 novembre 1886 Robert Bosch fondò a Stoccarda la sua “<em>Officina meccanica di precisione ed elettrotecnica</em>” e stabilì le fondamenta di quella che in seguito sarebbe diventata l’azienda leader nel mondo della fornitura di prodotti tecnologici e servizi. Nato a Albeck, cittadina nelle vicinanze di Ulm (Germania), il 23 settembre del 1861, Robert Bosch è da considerarsi il pioniere di molte tecnologie che hanno portato al successo internazionale la sua Azienda.</p>
<p style="text-align: justify">A 125 anni di distanza, il Gruppo Bosch è oggi una realtà che conta 300 filiali e associate in oltre 60 Paesi con 275.000 collaboratori in tutto il mondo. Una rete internazionale di società e partner commerciali in 150 Paesi assicura la presenza dei prodotti e dei servizi Bosch a livello globale.</p>
<p style="text-align: justify">Qualità e innovazione rappresentano da sempre la chiave di successo dell’Azienda. Proprio grazie a queste caratteristiche Robert Bosch riuscì, già alla fine del XIX secolo, a conquistare i mercati internazionali. La sua visione cosmopolita gli fece intuire, infatti, le grandi opportunità di sviluppo commerciale anche fuori dalla Germania. Fra la fine dell’800 ai primi anni del ‘900 Robert Bosch riuscì ad aprire sedi commerciali in Europa (Gran Bretagna, Francia, Italia, Austria, Paesi Bassi, Russia, Svizzera, Scandinavia), Stati Uniti, Sud Africa, Australia e Nuova Zelanda, Cina e Giappone.</p>
<p style="text-align: justify">Dal sistema di accensione con magnete a bassa tensione, nel 1897, alle batterie agli ioni di Litio per l’auto elettrica, nel 2010, le principali tecnologie che hanno modificato il concetto di mobilità nella storia dell’auto sono da attribuire a Bosch. Si devono a lui l’espansione su larga scala di prodotti come starter, batterie, frecce di indicazione, tergicristalli, fari e freni che resero le macchine più confortevoli e sicure. Anche i più recenti sistemi di sicurezza come l’ABS e l’ESP portano la firma della multinazionale tedesca.</p>
<p style="text-align: justify">Prodotti e servizi innovativi condussero Robert Bosch ad esplorare nuovi settori di business. Con la crisi del mercato automotive nel 1926, l’azienda iniziò a diversificare la sua offerta. L’obiettivo era quello di rendere l’azienda meno vulnerabile ai cicli economici. Così, alla fine degli anni ’20, iniziò a produrre e commercializzare eletttroutensili, all’inizio degli anni ’30 fu la volta degli elettrodomestici seguiti in contemporanea dall’acquisizione della Junkers, con cui entrò nel mercato della termotecnica. Risale invece agli anni ’70 la creazione della divisione Tecnologie Industriali che venne completata nel 2001 con l’acquisizione di Rexroth.</p>
<p style="text-align: justify">Credibilità, efficienza ed affidabilità – i valori portanti del fondatore – continuano a vivere nella cultura aziendale e nella visione strategica della multinazionale. Proprio con questa filosofia Franz Ferenbach, CEO del Gruppo Bosch, ha portato avanti negli ultimi anni una serie di acquisizioni volte a diversificare il business. La tutela dell’ambiente e la salvaguardia delle risorse naturali sono entrate a far parte con maggiore intensità nella strategia aziendale. La decisione di riservare in quest’ambito il 50% degli investimenti in ricerca e Sviluppo (oltre 3,5 miliardi di euro ogni anno) riflette questo impegno. Strategia che ha portato anche all’acquisizione, nel 2008, della  Ersol Solar Energy, azienda produttrice di celle solari, con cui Bosch è entrata nel mercato del fotovoltaico.</p>
<p style="text-align: justify">Dai componenti per la produzione di energia eolica, agli impianti fotovoltaici, dai sistemi powertrain alle batterie agli ioni di litio per i veicoli elettrici, la produzione di queste tecnologie è oggi in continua espansione e rappresenta per l’Azienda più di un terzo delle vendite totali.</p>
<p style="text-align: justify">
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		<title>80 ANNI DI EVOLUZIONE NEI FILTRI CARBURANTE BOSCH NUOVI SVILUPPI PER VEICOLI ALIMENTATI A BIODIESEL E A TRAZIONE IBRIDA</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Nov 2010 09:14:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Salcioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Bosch]]></category>
		<category><![CDATA[Filtri gasolio]]></category>
		<category><![CDATA[filtri Bosch]]></category>

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		<description><![CDATA[I filtri carburante Bosch sono prodotti d&#8217;alta tecnologia, in grado di trattenere anche le minime impurità proteggendo al meglio, e per lungo tempo, i moderni sistemi di iniezione degli autoveicoli. Era il 1930, quando Bosch [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://autotecnica.org/wp-content/uploads/2010/11/80_anni_filtri_carburante_Bosch_hi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6110" src="http://autotecnica.org/wp-content/uploads/2010/11/80_anni_filtri_carburante_Bosch_hi-300x216.jpg" alt="80_anni_filtri_carburante_Bosch_hi" width="300" height="216" /></a>I filtri carburante Bosch sono prodotti d&#8217;alta tecnologia, in grado di trattenere anche le minime impurità proteggendo al meglio, e per lungo tempo, i moderni sistemi di iniezione degli autoveicoli. Era il 1930, quando Bosch iniziò la produzione dei primi filtri carburante. Da allora, l&#8217;evoluzione della tecnica motoristica ha costantemente richiesto un sempre maggior potere filtrante. Agli albori dell&#8217;automobilismo, i filtri carburante Bosch contribuirono a risolvere il problema delle frequenti panne, dovute all&#8217;intasamento degli ugelli del carburatore causate delle impurità contenute nella benzina.</p>
<p style="text-align: justify">Importanti sviluppi furono poi determinati dall&#8217;introduzione e dalla diffusione dei sistemi d&#8217;iniezione diesel. Nei motori a gasolio, infatti, la presenza anche di minime impurità nella pompa, nelle tubazioni e negli iniettori provoca, molto facilmente, l&#8217;arresto del veicolo. Nel 1936 Bosch adottò, per la prima volta, una carta filtrante speciale. Un materiale che, costantemente sviluppato, viene ancor oggi utilizzato per la sua ottima proprietà filtrante.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Filtri ad alta tecnologia in grado di trattenere anche le particelle più piccole</strong></p>
<p style="text-align: justify">Oggi, Bosch, produce filtri carburante per ogni tipo di motore: dal filtro per le tubazioni benzina al filtro gasolio con integrati riscaldatore e vari sensori del sistema d&#8217;iniezione common rail. In particolare, l&#8217;attuale tecnologia diesel necessità di un&#8217;elevatissima qualità dei filtri: un affidabile potere filtrante e di separazione dell&#8217;acqua risultano, infatti, elementi imprescindibili per la protezione di pompe e iniettori del sistema d&#8217;iniezione. Questi componenti sono realizzati con una precisione dell&#8217;ordine di millesimi di millimetro.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Dal biodiesel e dalla tecnologia per i veicoli ibridi nuove sfide</strong></p>
<p style="text-align: justify">Il crescente impiego di combustibili biologici, o il loro utilizzo a integrazione dei carburanti tradizionali, pone nuove sfide ai filtri carburante. Poiché il biodiesel crea legami più forti con l&#8217;acqua rispetto a quanto avviene con il carburante diesel tradizionale, la separazione dell&#8217;acqua risulta decisamente più difficile. Le componenti del biodiesel tendono a provocare un più veloce intasamento del filtro, inoltre, questo carburante può intaccare la carcassa e le guarnizioni del filtro, provocando danni agli iniettori. I filtri gasolio Bosch destinati alle applicazioni con biodiesel sono pertanto prodotti con materiali speciali sia per le carcasse che per le guarnizioni, oltre che con materiali filtranti più evoluti. Anche il riscaldamento del filtro diventa, con l&#8217;impiego del biodiesel, ancor più importante, motivo per cui Bosch ha sviluppato filtri diesel con riscaldamento attivo e passivo, allo scopo di impedirne l&#8217;intasamento.</p>
<p style="text-align: justify">I ricercatori Bosch hanno sviluppato speciali filtri carburante anche per i veicoli equipaggiati con la funzione Start/Stop. A causa del gran numero di avviamenti, i filtri di questi veicoli necessitano, infatti, avere strutture più stabili, in quanto esposti a forti pulsazioni di pressione.</p>
<p style="text-align: justify">La sfida che viene dai veicoli ibridi è rappresentata, invece, dagli esigui spazi disponibili nei vani motore, molto affollati a causa della presenza di componenti aggiuntivi. In questo caso Bosch ha progettato filtri particolarmente compatti, in grado però di soddisfare le medesime esigenze, in termini di potere filtrante e durata, dei filtri installati sui veicoli tradizionali.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Da Bosch, filtri per la gran parte dei veicoli</strong></p>
<p style="text-align: justify">Per assicurare una filtrazione ottimale, i filtri carburante devono essere sostituiti nel rispetto degli intervalli prescritti. Il programma di ricambi offerto da Bosch vanta un&#8217;elevatissima copertura del mercato in quanto comprende oltre 400 diversi tipi di filtri carburante, realizzati con i medesimi standard qualitativi imposti dal &#8220;primo equipaggiamento&#8221;. Ogni anno Bosch produce circa 15 milioni di filtri carburante per l&#8217;aftermarket e per il primo equipaggiamento. Molte case automobilistiche utilizzano, infatti, il know how di Bosch, fornitore leader di sistemi d&#8217;iniezione benzina e diesel.</p>
<p style="text-align: justify"><em>Il Gruppo Bosch è leader internazionale nella ricerca e nella produzione di tecnologie per autoveicoli, industriali, costruttive e di beni di consumo. Nel 2009 l&#8217;azienda, grazie agli oltre 275 mila collaboratori, ha raggiunto un fatturato di 38,2 miliardi di euro, investendo più di 3,5 miliardi di euro in Ricerca &amp; Sviluppo e registrando, a livello mondiale, 3.800 brevetti.</em></p>
<p style="text-align: justify"><em>Fondato a Stoccarda nel 1886 da Robert Bosch (1861-1942) come &#8220;Officina meccanica di precisione ed elettrotecnica&#8221;, il Gruppo Bosch comprende oggi una rete di produzione, distribuzione, assistenza clienti con circa 300 filiali in tutto il mondo. La struttura societaria assicura al Gruppo Bosch indipendenza finanziaria e autonomia; questo fa sì che l&#8217;azienda possa sostenere investimenti anticipati per la salvaguardia del futuro, nel rispetto della responsabilità sociale voluta dal suo fondatore. La Fondazione Robert Bosch, a scopo benefico, detiene il 92% delle quote; le funzioni aziendali sono svolte dalla Robert Bosch Industrietreuhand KG.</em></p>
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		<title>Sono in distribuzione i nuovi cataloghi Bosch relativi all’Accensione, ai Filtri e alle Sonde lambda</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 10:11:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Queste pubblicazioni rappresentano un pratico strumento per la ricerca delle applicazioni più aggiornate e di informazioni dettagliate riguardanti la gamma dei prodotti. Il catalogo Accensione tratta principalmente di: bobine tradizionali e singole, moduli-centralina, componenti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-101" style="margin-left: 5px;margin-right: 5px" src="http://www.motortube.it/wp-content/uploads/2009/11/large-catalogo-sonde-lambda-bosch-212x300.jpg" alt="large-catalogo-sonde-lambda-bosch" width="212" height="300" />Queste pubblicazioni rappresentano un pratico strumento per la ricerca delle applicazioni più aggiornate e di informazioni dettagliate riguardanti la gamma dei prodotti.<br />
Il <em><strong>catalogo Accensione</strong></em> tratta principalmente di: bobine tradizionali e singole, moduli-centralina, componenti di spinterogeni (calotte, spazzole, contatti, condensatori) e cavi accensione. La consultazione è facilitata attraverso un’introduzione tecnica nelle sezioni dedicate ai sistemi di accensione e alla tecnologia costruttiva dei cavi candela.</p>
<p>Il <em><strong>catalogo Filtri</strong></em> contiene la gamma completa di filtri Bosch aria, olio, carburante e abitacolo per vetture, veicoli commerciali ed industriali, macchine agricole, motori stazionari e marini.</p>
<p>La <em><strong>pubblicazione dedicata alle Sonde lambda</strong></em> è particolarmente indicata sia per il ricambista sia per l’autoriparatore. Il nuovo catalogo, infatti, non solo fornisce informazioni tecniche e applicative per la gamma di sonde proposta da Bosch ma riporta anche utili indicazioni aggiuntive. Le nuove pubblicazioni comprendono tabelle di corrispondenza tra i codici di case auto, altri costruttori e Bosch. I nuovi cataloghi Accensione, Filtri e Sonde lambda sono stati forniti a Bosch Concessionari, Partner e Distributori ed è a questi operatori che ci si può rivolgere per avere maggiori informazioni.</p>
<p>Il Gruppo Bosch è leader internazionale nella ricerca e nella produzione di tecnologie per autoveicoli, industriali, costruttive e di beni di consumo. Nel 2007, grazie ai suoi <em><strong>circa 271.000 collaboratori</strong></em>, l’azienda ha raggiunto un fatturato di <em><strong>46,3 miliardi di euro</strong></em>, investendo più di <em><strong>3 miliardi di euro in Ricerca &amp; Sviluppo</strong></em> e registrando, a livello mondiale, <em><strong>più di 3.000 brevetti</strong></em>.    Fondato a <em><strong>Stoccarda</strong></em> nel <em><strong>1886</strong></em> da <em><strong>Robert Bosch (1861-1942)</strong></em> come &#8220;Officina meccanica di precisione ed elettrotecnica&#8221;, il Gruppo Bosch comprende oggi una rete di produzione, distribuzione, assistenza clienti con <em><strong>circa 300 filiali in tutto il mondo</strong></em>. La struttura societaria assicura al Gruppo Bosch indipendenza finanziaria e autonomia; questo fa sì che l’azienda possa sostenere investimenti anticipati per la salvaguardia del futuro, nel rispetto della responsabilità sociale voluta dal suo fondatore. La Fondazione Robert Bosch, a scopo benefico, detiene il 92% delle quote; le funzioni aziendali sono svolte dalla Robert Bosch Industrietreuhand KG.</p>
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