Fatevi due conti
Si sa che gli ingegneri amano fare calcoli per qualsiasi cosa e non sarò certo io a negarlo. In questo caso, però, vi voglio suggerire un modo veloce per sapere se la vettura che avete scelto ha prestazioni sufficienti per muoversi con disinvoltura. Avrete già sentito parlare del rapporto peso/potenza o del suo inverso (potenza/peso), vero? Bene, per abitudine personale utilizzo il primo perché mi viene più semplice pensare che a numeri alti corrispondano prestazioni minori, un po’ come succede per il tempo sul quarto di miglio o, se preferite, sui 400 metri. Più il tempo è alto e peggio vanno le cose. Se volete utilizzare il rapporto inverso… poco male. A numeri alti corrisponderanno situazioni migliori. In questa pagina vorrei fornirvi alcuni riferimenti per capire a priori se avete scelto o se avete per le mani una vettura sufficientemente brillante, o se invece vi state fissando su qualcosa di meno prestazionale. Annotatevi il peso dell’auto che avete preso in considerazione (dovremmo dire massa, ma ci permettiamo il lusso di utilizzare ancora il vecchio caro peso), poi prendete il valore di potenza massima espresso in cavalli e quello di coppia massima espresso in newtonmetro (Nm); a questo punto calcolate i rapporti peso/potenza e peso/coppia. Otterrete due valori, rispettivamente in kg/CV e kg/Nm. A questo punto viene la parte più divertente. I valori di riferimento che vi proporrò a breve derivano dalla mia personale esperienza in questo settore. Dopo aver provato un certo numero di auto ho messo su carta qualche valore di riferimento che potrebbe tornarvi molto utile. Mi saprete dire. In ogni caso, se ottenete valori intorno agli 8 kg/CV e ai 5 kg/Nm avete in mano un mezzo interessante, che si muove con disinvoltura e non ha paura di fare uno scatto felino quando serve come, ad esempio, durante un sorpasso. Se invece il calcolo si posiziona intorno ai 5 kg/CV e ai 3,5 kg/Nm, allora state parlando di una sportiva vera che non perderà occasione di mettervi alla prova se deciderete di adottare una guida aggressiva. Se iniziate a superare i 9 kg/CV e, soprattutto, se andate oltre gli 8 kg/Nm allora mettetevi comodi perché avrete tutto il tempo di godervi il paesaggio. Il mezzo che avete in mano non si può definire un fulmine. Peggio ancora se lo caricate con uno o più passeggeri. I valori che vi ho fornito sono punti di riferimento di un ipotetico tracciato che va dalle più veloci sportive fino alle auto con velleità più turistiche, passando per alcune vie di mezzo che sono forse il miglior compromesso. Quanto detto non fa alcun riferimento ai consumi di combustibile e pertanto in tal senso bisognerebbe fare nuove valutazioni. State anche attenti a considerare i valori di coppia e l’andamento della curva di coppia come elemento privilegiato per definire le prestazioni della vettura. La guidabilità cresce per auto che hanno curve di coppia piatte e con valori elevati. Nella scelta della vettura, vi consiglio di rinunciare a un po’ di potenza a favore di maggiore coppia. Quello che conta è la coppia. Non fatevi sempre incantare dal solo valore di potenza massima. Va da sé che un’auto pesante consuma più di una leggera, ma state molto attenti, perché spesso, e qui sta l’imbroglio in cui cascano molti utenti un po’ sprovveduti e poco informati, auto leggere con motori del tutto anemici portano a consumi spropositati. Questo accade perché, anche a fronte di un propulsore totalmente ottimizzato, vi troverete inconsapevolmente costretti a guidare con motore a pieno carico per poter ottenere un minimo di driveability. Su

questo fronte i diesel hanno migliorato molto la situazione, ma senza un cambio automatico anche la guida di un moderno motore a gasolio sottodimensionato potrebbe risultare parecchio noiosa.

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È vero, non dovete partecipare a una drag race, ma un’auto che non cammina è tra le cose più noiose e irritanti. Soprattutto per chi l’auto la utilizza quotidianamente.

Stefano Lazzarino